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La branca L/C dell’Albenga 1 comprende bambini e bambine tra gli 8 e i 12 anni ed è formata da due branchi paralleli, uno interamente maschile, i Lupi Gioiosi Delle Acque Rapide e l’altro interamente femminile, le Lupette Canterine Della Waingunga.
Questo “parallelismo” è una peculiarità dei nostri branchi (unici in Liguria) poiché al giorno d’oggi sono molto più diffusi i branchi misti, dove bambini e bambine si ritrovano insieme. Parallelismo non vuole certo dire che maschi e femmine non si incontrino mai, di fatto durante l’anno seguono gli stessi programmi e la stessa catechesi e una volta ogni quattro anni vivono l’esperienza delle Vacanze di Branco insieme. Oltre a questo, numerosi sono i momenti in cui i due branchi si incontrano per svolgere attività insieme.
I lupetti si riuniscono ogni sabato pomeriggio, la domenica mattina alla S. Messa delle 11.30 e una domenica al mese vanno in caccia dal mattino alla sera; oltre a questo, un appuntamento fisso è il campo estivo, o meglio le Vacanze di Branco; altri impegni sono la partecipazione agli eventi parrocchiali come la festa del Sacro Cuore o le celebrazioni della Settimana Santa.
Sia i “Lupi Gioiosi Delle Acque Rapide” che le “Lupette Canterine Della Waingunga”, sono divisi in quattro sestiglie: rossi, bianchi, neri e pezzati per i fieri lupetti; bianchi, fulvi, bruni e grigi per le tenaci lupette. I colori delle sestiglie vogliono richiamare i colori delle pellicce dei lupi (lo ammettiamo, neanche noi abbiamo mai visto un lupo pezzato ...) come anche tutta la nomenclatura che si usa: i componenti sono lupetti o lupette, fanno parte di un branco, le giornate di escursioni sono cacce, il luogo di riunione è la tana, i nuovi entrati nel branco sono cuccioli e i capi sono i Vecchi Lupi.
Il diretto richiamo alla dimensione dei lupi si deve al fatto che quasi tutte le attività si svolgono in ambiente giungla, usando il mondo creato da Rudyard Kipling ne “Il libro della giungla” ed è per questo che i capi dell’unità assumono i nomi dei personaggi del libro: Akela, Bagheera, Baloo, Kaa, etc. e che nel corso dell’anno vengono raccontati i punti salienti della storia di Mowgli, il cucciolo d’uomo che cresce in mezzo ai lupi, sperimentando i suoi talenti e i suoi limiti, imparando a difendersi e a cavarsela in ogni situazione, ma anche ad amare ed essere amato, fino a diventare il Signore della Giungla e ritornare infine al mondo degli uomini.
Attraverso le attività e i racconti, i lupetti vivono con Mowgli tutte le sue avventure e poco a poco crescono insieme a lui: entrano nel branco come cuccioli e pertanto devono imparare i fondamenti del nuovo gruppo in cui si trovano, ossia la Legge e la Promessa. Una volta pronunciata la Promessa sono zampe tenere e possono iniziare a lavorare sulle specialità. Gli anni di branco procedono fino al quarto e ultimo in cui fanno parte del CdA, il Consiglio degli Anziani (o Consiglio di Akela) ed è loro diritto/dovere insegnare ai più piccoli e dare l’esempio, come qualcuno aveva fatto con loro quando erano cuccioli, in un clima di comunità che in gergo chiamiamo Famiglia Felice.
La vita di branco si conclude con il racconto al CdA della Corsa di Primavera, che narra quando Mowgli capisce che il suo posto è con gli uomini e decide di lasciare la giungla: allo stesso modo i lupetti lasciano il branco per passare negli esploratori e le lupette nelle guide.
Accanto alle attività dell’ambiente giungla non manca mai la catechesi, generalmente progettata per tutte le branche e poi adattata dai capi alle età dei propri bambini e ragazzi.
Nel 2007 abbiamo festeggiato il centenario mondiale dello scoutismo: lo slogan scelto dalla FIS (Federazione Italiana dello Scoutismo) era “Si impara da piccoli a diventare grandi”. Ecco, questo è esattamente quello che ci proponiamo con il lupettismo.
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